sabato 14 aprile 2012

40000 EURO !!!!



Al figlioletto di Bossi tre volte bocciato alla maturità e diventato dal nulla consigliere regionale della Regione Lobardia(tutto merito suo? O di umbertino?) ha dato le dimissioni da consigliere regionale per lo scandalo dei finanziamenti pubblici alla famiglia Bossi(il paparino a Renzo gli stava pagando pure un diploma!!!) e si è beccato 40000 euro un operaio nemmeno in due anni si becca una cifra simile, sono rari i casi...

lunedì 12 marzo 2012

MAVAFFANCULO

Brunetta ha definito i precari come la peggiore Italia, Monti ha detto in un'intervista che il lavoro fisso e monotono, un deputato del PdL ha detto in un programma televisivo che chi guadagna cinquecento o meno di cinquecento euro e uno sfigato e un altro deputato del PdL ha detto che chi si laurea dopo i venticinque anni e sfigato in più Elsa Fornero moinistro del Lavoro davanti ai giovani precari ha detto che "Non si può dare il salario minimo agli italiani, o si siederebbero a prendere il sole e mangiare pasta al pomodoro". Beh... io metterei i figli di quersti qua(loro ormai si sono sistemati per bene, un posto fisso e un lauto e ricco stipendio c'è l'hanno) a lavorare come precari con uno stipendio di cinquecento o PEGGiO meno di cinquecento euro poi voglio proprio vedere se hanno ancora il coraggio di dire che il posto fisso e monotono o attaccare pesantemente i precari che lottano per un posto fisso o dare degli sfigati a chi fatica per guadagnare quei pochi soldi che i padroni, le ditte, le cooperative di lavoro gli danno. MAVAFFANCULO VA !!! Piuttosto i Nostri politici facciano una legge che riduca lo stipendio dei parlamentari e dei deputati, facciano una legge per ridurre i privilegi dei Nostri ministri invece di attaccare la povera gente che lavora per vivere.

sabato 10 marzo 2012

Una Bellissima Manifestazione


Ieri si è sostenuta a Roma in piazza San Giovanni una grande e bellissima manifestazione indetta dalla Fiom contro questo governo e per dire no alla precarietà, moltissime le bandiere dei vari partiti DI SINISTRA e della FIOM e anche manifesti per dire stop a questa crisi voluta dai potenti e dai padroni e pagata dai poveri lavoratori moltissimi e la stragrande maggioranza di questi precari. Il segreatario Generale Fiom Maurizio Landini ha annunciuato uno sciopero generale. IL PD NON ERA PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE, NESSUNA BANDIERA DEL PARTITO SI E VISTA NELLA MANIFESTAZIONE. Non ci sono stati grandi disordini tranne delle Scaramucce tra giovani precari e forze dell'ordine fuori palazzo chigi e fischi per un esponente della CGIL tra i manifestanti.

venerdì 6 gennaio 2012

SVOLTA REVISIONISTA IN CILE

Il governo di centrodestra in Cile vorrebbe riscrivere i libri di storia per quanto riguarda la sanguinosa dittatura di Pinochet (11 Settembre 1973 - 11 Marzo 1990) sostenuta dagli Stati Uniti. Le vittime della dittatura fascista furono trentasettemila.
Il ministro dell'Istruzione infatti vorrebbe scrivere semplicemente regime anzichè dittatura nei libri di storia cileni. Forti, aspre e giustissime le critiche dei vari comitati per i diritti civili oltre che da movimenti di sinistra, comunisti e dall'intera opposizione.
Quella del governo di riscrivere i libri di storia e insulsa e vergognosa e un attacco diretto a tutte quelle vittime, a quelle donne violentate, a quegli oppositori politici torturati e ammazzati dalla sua tirannia. Questa scelta del governo e Un attacco vile a quell'eroico presidente del Cile, Salvador Allende, morto coraggiosamente con il suo fucile in mano nel suo palazzo presidenziale bombardato dall'esercito.

domenica 1 gennaio 2012

UN BUON 2012 DI LOTTA

PERCHE' E' MOLTO MEGLIO FARE LA GALLINA DIVERSA E TENERE IN ALTO LA CRESTA CHE RIMANERE NEL POLLAIO A FARSI BECCARE DA GALLI E GALLINE

venerdì 30 dicembre 2011

LE MADRI DI PLAZA DE MAYO

Il 29 Marzo 1976 in Argentina un colpo di stato ai danni di Isabelita Peron fece andare al potere il generale Jorge Rafael Videla che istauro un durissimo regime sostenuto dagli Stati Uniti.
Il regime di Videla fu atroce, centinaia di oppositori del regime vennero condannati a morte, nelle carceri e nelle caserme i detenuti politici arrestati ricevevano torture e umiliazioni psicologiche e fisiche e di 30000 detenuti politici non si seppe più nulla(i famosi desaparecidos), da alcune testimonianze si dice persino che vennero caricati in degli aerei e navi e scaraventati in mare aperto e lì lasciati annegare. I diritti umani vennero violati come se fosse una cosa normale, elementare. L'atroce regime di Videla finì il 28 Marzo 1981 con una grande festa nazionale. Ogni anno in Plaza De Mayo si riuniscono migliaia di donne, mamme e nonne di quegli oppositori fatti scomparire dal regime o che non si seppe più nulla, e piangono e gridano chiedendo giustizia e verità per i figli scomparsi con i loro famosi foulard bianchi in testa e i loro manifesti con sopra l'immagine dei loro figli.

venerdì 23 dicembre 2011

LA TURCHIA AMMETTA LE SUE COLPE

Il governo turco non riconosce il fatto che in passato ha massacrato un milione e trecento mila armeni durante il primo(1894 - 1896) in cui una forte rivolta armena per chiedere l'indipendenza dalla Turchia ha fatto scaturire una spietata repressione messa in atto dall'impero turco con l'aiuto dei curdi e secondo genocidio (1915 - 1916) messo in atto dall'impero turco che aveva accusato gli armeni di collaborare con i russi durante la prima guerra mondiale con deportazioni di massa di intere famiglie armene in campi di concentramento e lì, la maggior parte, costretti alla fame oppure deportazioni in zone desertiche e lì fatti morire di stenti e questa la causa delle forti contrapposizioni tra la Turchia e l'Unione Europea che chiede che venga riconosciuto tale genocidio. La Turchia ammetta le sue colpe se vuole entrare nell'Unione Europea. Le proteste a Parigi dei turchi contro la decisione del governo francese di mettere il reato di negazionismo per chi nega il genocidio armeno sono inutili e schifose, questi ultranazionalisti devono riconoscere i propri errori, anzi tale reato è giusto per punire chi nega tale orribile genocidio di uno dei popoli più perseguitati della storia.